3ª Fiera Internazionale della Viteria, Bulloneria e Sistemi di Fissaggio

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Il mercato fastener in Italia

Il mercato fastener in Italia

Il mercato fastener in Italia

Panoramica generale

L’Italia è il secondo Paese manifatturiero nell’Eurozona, dopo la Germania, e sesto nel mondo, secondo le valutazioni del Valore Aggiunto Manifatturiero. Inoltre, l’Italia occupa l’ottavo posto come maggior esportatore al mondo, vantando assieme ai Paesi dell’Unione Europea quasi due terzi degli scambi.

I macchinari, le apparecchiature elettriche e i semilavorati vantano più della metà dei ricavi dell’attività manifatturiera, assieme ad altri, altrettanto rilevanti, beni di consumo, attrezzature per il trasporto e prodotti high-tech.

Il valore dei prodotti “Made-in-Italy” ha visto una crescita importante di 205 miliardi di US$ (circa 191 miliardi di Euro).

Si ritiene che l’attività manifatturiera in Italia riceverà una spinta dal Piano nazionale “Industria 4.0” per il quadriennio 2017-2020, presentato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2016. È prevista, infatti, nel settore una trasformazione che unirà l’industria tradizionale alla tecnologia digitale, promuovendo investimenti privati attraverso incentivi statali e stimolando la ricerca e lo sviluppo.

Fonte: CBI Ministry of Foreign Affairs

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I fattori determinanti del mercato italiano di viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio

  • Gli esperti prevedono un tasso di crescita annuale del 6% entro il 2020 nel mercato della viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio, raggiungendo un totale che varia tra i 77 miliardi e i 91 miliardi di Euro. Nel 2015 il mercato globale raggiunse un valore di circa 65,7 miliardi di Euro, mentre quello europeo era valutato a circa 14,8 miliardi di Euro.
  • Nel 2015 in Italia, la domanda di prodotti di viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio corrispondeva all’11,6% del totale nel contesto europeo, rendendola il terzo mercato più grande del continente, dopo la Germania e la Francia.*
  • I settori leader e trainanti del mercato sono automotive, aerospaziale, manifatturiero e costruzioni.
  • Le importazioni europee di viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio hanno raggiunto gli 11,5 miliardi di Euro nel 2014; il 63% erano dall’Europa e l’Italia ha rappresentato uno dei sei Paesi importatori leader. Taiwan è il principale fornitore extraeuropeo. È prevista una crescita fino al 2% nei prossimi anni.
  • Con una crescita costante sin dal 2010, le esportazioni di viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio in Europa hanno raggiunto nel 2014 il valore di 11 miliardi di Euro: l’Italia si trova in seconda posizione dopo la Germania con il 13% dell’output.
  • È prevista una crescita tra il 18% e il 20% nei prossimi anni nelle esportazioni di viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio dall’Europa a Paesi in via di sviluppo. In questo segmento, l’Italia si posiziona terza in Europa.
  • Circa un quarto della produzione mondiale di viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio avviene in Europa, un settore che nel 2013 ha raggiunto i 10 miliardi di Euro, di cui il 20% in Italia, che rappresenta il secondo maggior produttore.
  • I mercati principali di viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio in Italia includono quello dei macchinari, automotive, aerospaziale, altri trasporti, prodotti domestici, elettrodomestici e costruzioni.

 

* Fonti: CBI Intelligence di Mercato e il Gruppo Freedonia

Anno record per l’industria italiana

Il 2018 è stato un anno record per l'industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione che ha registrato un incrementi a doppia cifra per tutti gli indicatori economici. Con una crescita del 13,4% rispetto all'anno precedente, la produzione è cresciuta a 6,9 milioni di euro, rappresentando il quinto anno consecutivo di crescita per il Paese.

Grazie all'ottima performance delle consegne dei costruttori italiani sul mercato interno, che è cresciuto del 21,1%, e al trend positivo delle esportazioni, cresciute del 7,2%, l'Italia ha rafforzato il suo ruolo nel panorama internazionale, dove si è distinta anche nei programmi Industria/Impresa 4.0.

Il presidente dell'UCIMU prevede che il 2019 sarà caratterizzato da una sostanziale stabilità, confermando il risultato ottenuto nel 2018 e giovando del trend positivo di esportazione ai mercati esteri.

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